La Traction – perchè è importante e come si ottiene

 

Perché la Traction è la cosa più importante per il successo del tuo progetto? – 14 strumenti che utilizzo per lanciare un nuovo prodotto/ servizio

 

Cos’è la Traction?

La Traction è il segno che la vostra azienda sta decollando.

E’ fondamentalmente una prova tangibile che la domanda dei tuoi clienti è consistente e cresce velocemente

Ad esempio, se gestite un servizio in abbonamento, le vostre entrate mensili stanno salendo alle stelle.

Quanto tempo si dovrebbe dedicare alla Traction?

Marc Andreessen, cofondatore di Netscape e della società di venture capital Andreessen Horowitz, risponde in breve così:

“Molti imprenditori che realizzano grandi prodotti semplicemente non hanno una buona strategia di distribuzione. Ancora peggio è quando insistono sul fatto che non ne hanno bisogno, o chiamano la loro strategia di distribuzione “strategia di marketing virale”.

La cattiva distribuzione, non il prodotto, è la prima causa di fallimento.

Vale quindi la pena di riflettere a fondo sulla possibilità di trovare il miglior canale di distribuzione.

Quindi la traction e lo sviluppo del prodotto hanno la stessa importanza.

Dedicate il 50% del vostro tempo al prodotto e il 50% alla Traction.

Lo sviluppo parallelo di prodotto e Traction può rallentare lo sviluppo del prodotto nel breve periodo, ma nel lungo periodo è il contrario. Il secondo vantaggio chiave dello sviluppo parallelo del prodotto e della Traction è che potete sperimentare e testare diversi canali di Traction prima di lanciare qualcosa.

Il modello Bullseye

Il modello Bullseye è stato progettato per essere un modo diretto per orientare l’attenzione alla traction e massimizzarne i risultati. Innanzitutto, vi costringe a prendere in considerazione tutti i canali di traction più seriamente di quanto fareste altrimenti.

a .Il primo passaggio del modello Bullseye è riflettere su ogni singolo canale di Traction .

I canali sono 19 in tutto ed eccoli di seguito elencati:
  • Targeting Blogs – Sponsorizza piccoli Blog, soprattutto quelli personali
  • Pubblicità -La pubblicità è l’arte di far conoscere il proprio nome attraverso i media tradizionali come giornali, riviste e TV.
  • PR non convenzionale – Le PR non convenzionali consistono nel fare qualcosa di eccezionale, come nuove trovate pubblicitarie, per attirare l’attenzione dei media.
  • Search Engine Marketing -Il marketing sui motori di ricerca (SEM) consente alle aziende di fare pubblicità mirate ai consumatori che effettuano ricerche su Google e altri motori di ricerca.
  • Pubblicità sulle piattaforme Social – Gli annunci su siti popolari come Reddit, YouTube, Facebook, Twitter e centinaia di altri siti di nicchia possono essere un modo potente e scalabile per raggiungere nuovi clienti.
  • Pubblicità offline – include Spot televisivi, spot radiofonici, cartelloni pubblicitari, pubblicità su giornali e riviste, volantini e altre pubblicità locali.
  • Search Engine Optimization – L’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) è il processo che consente di far apparire il vostro sito Web nei principali risultati di ricerca.
  • Content Marketing – Molte startup hanno un blog. Tuttavia, la maggior parte non usa i propri blog per ottenere Traction.
  • Email Marketing -L’email marketing è uno dei modi migliori per convertire i potenziali clienti e al tempo stesso mantenere e monetizzare i clienti esistenti.
  • Ingegneria come strumento di Marketing – Le aziende di successo hanno costruito micrositi, sviluppato widget e creato strumenti gratuiti che portano migliaia di contatti al mese
  • Marketing Virale – consiste nel far crescere la vostra base di clienti incoraggiando i vostri clienti a indirizzare altri clienti
  • Business Development – Lo sviluppo del business (BD) è il processo di creazione di relazioni strategiche a vantaggio della vostra startup e del vostro partner.
  • Sales – Le vendite si concentrano principalmente sulla creazione di processi per scambiare direttamente i prodotti in cambio di soldi.
  • Programma di affiliazione – Scegliere un advertiser o un gruppo di affiliati che possano promuovere il vostro prodotto in cambio di una percentuale sulle vendite
  • Piattaforme esistenti – Concentrarsi sulle piattaforme esistenti significa concentrare i propri sforzi di crescita su una megapiattaforma come Instagram, Linkedin, Facebook, Twitter o l’App Store e convincere alcune delle loro centinaia di milioni di utenti a utilizzare il vostro prodotto.
  • Fiere di settore – sono un’occasione per le aziende di settori specifici per mostrare i loro prodotti più recenti.
  • Eventi offline – sponsorizzare o gestire eventi offline, da piccoli meetup a grandi conferenze, può essere un modo primario per ottenere Traction
  • Costruire una community – investi nelle connessioni tra i clienti, promuovi queste relazioni e aiutali a portare persone nella cerchia della vostra startup.
È particolarmente importante capire come le aziende simili hanno acquisito clienti nel tempo e come le aziende che non hanno avuto successo hanno sprecato i loro soldi nel marketing.

b. L’ANELLO CENTRALE: COSA È PROBABILE

La seconda fase di Bullseye consiste nell’eseguire test di Traction a basso costo nei canali che sembrano più promettenti.

Per ogni canale di Traction del vostro anello centrale, costruite ora un test di Traction a basso costo da eseguire per determinare se l’idea è davvero valida o meno. Questi test dovrebbero essere progettati per rispondere approssimativamente alle tre domande seguenti:
  1. Quanto costerà acquisire clienti attraverso questo canale?
  2. Quanti clienti sono disponibili attraverso questo canale?
  3. I clienti che sto ottenendo attraverso questo canale sono il tipo di clienti che voglio in questo momento?
Alcuni fondatori sbagliano questa fase, scalando prematuramente gli sforzi di marketing. Tenete presente che, quando fate i test, non state cercando di ottenere una forte Traction. Al contrario, si sta semplicemente cercando di determinare se si tratta di un canale che potrebbe essere utile per la propria startup/progetto
Dovreste essere in grado di farvi un’idea approssimativa dell’efficacia di un canale con al massimo mille euro e un mese di tempo.

c. L’ANELLO INTERNO: COSA FUNZIONA

Il terzo e ultimo passaggio di Bullseye consiste nel concentrarsi esclusivamente sul canale che farà muovere l’ago della bilancia per la vostra startup: il canale principale.

Per esempio, il marketing sui motori di ricerca (SEM) è risultato significativamente migliore e quindi dovreste dedicare tutti i vostri sforzi a questo canale principale, perché la scoperta di strategie e tattiche aggiuntive al suo interno avrà un effetto maggiore rispetto all’utilizzo di altri canali secondari. Il resto serve solo a distrarre

COME USO I CANALI PER TESTARE UN MIO PRODOTTO – DALLA TEORIA ALLA PRATICA

I test continui sono la chiave per ottenere Traction con Bullseye. Quando si cerca un canale di Traction su cui concentrarsi, si testano i canali dell’anello centrale per vedere qual è il più promettente.
Ogni volta che lancio un nuovo progetto imprenditoriale, ecco tutto quello che faccio per testare con poco budjet ogni canale e scegliere quello che mi dà più traction.
  • Blog mirati – contatto 5 blog di nicchia e cerco di convincerli a recensire il mio prodotto.

    • Quando ho aperto il nuovo spazio Coworking a Milano, ho chiesto al Blog YESMILANO di poter citare il mio brand Officeforyou in un loro articolo sui migliori coworking della città. Non mi è costato nulla, se non il tempo di una mail, ed ho avuto un enorme ritorno di visibilità con tutte le persone che transitano ogni giorno su questo Blog.
  • Pubblicità – contatto cinque giornalisti locali interessati alla mia azienda e cerco di convincerli a scrivere del mio prodotto.

    • Ho contattato un sito di news online che sta crescendo molto velocemente e che si focalizza sul mercato immobiliare di Milano. Un loro articolo parlava della crescita importante di Milano Sud (in particolare via Ripamonti). Ho creato una relazione con un loro giornalista ed insieme abbiamo deciso di scrivere un articolo sul tema de “la citta in 15 minuti”, e citando Officeforyou come prototipo di ufficio smart vicino casa.
  • Pubblicità non convenzionale – metto in palio dei Giveaway per i miei potenziali clienti.

    • Per farmi spazio in un mercato di coworking competitivo come quello di Milano, spesso metto in palio un intero mese gratis. Il mio obiettivo è comunicare che un ufficio più bello ad un prezzo più basso è possibile. E quindi, provare per credere!
  • Search Engine Marketing – provo 2 annunci con Google Ads. Budget 5 euro al giorno ad annuncio per 30 giorni.

    • Mi concentro sempre su quelle che si definiscono Long Tail Keywords, cioè termini di ricerca più lunghi che mi permettono di intercettare i clienti che fanno una ricerca specifica in linea con il prodotto che sto offrendo.
    • Nel mio caso, invece di spendere budget su termini di ricerca generici come “Coworking Milano” oppure “Coworking Roma”, ho all’inizio provato termini specifici che si riferissero al mio target specifico, ad esempio:
        • Coworking Milano Ripamonti
        • Coworking Roma Est
        • Coworking Roma Tecnopolo Tiburtino
  • Social and Display Ads—Provo una campagna Instagram, TikTok, Facebook, Twitter o Linkedin

    • Officeforyou si rivolge alle aziende che cercano uffici indipendenti all’interno di uno spazio coworking. Il canale social migliore è Linkedin
  • Pubblicità Offline – qualche volantino o cartellone pubblicitario in un’area fortemente coerente con il target di riferimento, può essere una strategia vincente.

    • Piazzare dei cartelloni pubblicitari con Officeforyou in prossimità di altri Coworking della zona, mi ha dato ottime soddisfazioni.
  • SEO ( Search Engine Optimization) – faccio uno studio attento delle parole che il target di clienti utilizza per cercare il mio prodotto.

    • All’inizio pensavo che il termine giusto per il mio prodotto fosse “uffici arredati”, invece mi sbagliavo. I miei potenziali clienti cercano “coworking”. L’ho capito usando Google Keyword Planner e Google Analytics
  • Content Marketing – Apro un blog aziendale e scrivo un post a settimana per un mese. Promuovo i post su Linkedin e sui siti di condivisione di link (ad esempio, reddit). Se noto una crescita significativa del pubblico e delle conversioni, raddoppio l’impegno per qualche altro mese. L’obiettivo è quello di scrivere dei contenuti interessanti per il mio pubblico di riferimento e ricordarmi di usare sempre le Long Tail Keywords.
  • Email Marketing— Contatto 5 newsletter appartenenti al mio segmento di mercato e faccio pubblicità su almeno una di esse dove ha senso dal punto di vista finanziario
  • Viral Marketing— cercare di costruire un meccanismo virale nel proprio prodotto e misurarne i risultati. Non è semplice ma, se ci riesci, i risultati sono sbalorditivi
  • Ingegneria come strumento di marketing: consiste nel creare uno strumento semplice e gratuito attinente alla propria azienda, ad esempio una calcolatrice di qualche tipo che possa essere utile ai potenziali clienti.
  • Sviluppo Business—contatto almeno 3 aziende con cui poter strutturare una partnership

    • E’ fondamentale cercare degli accordi win win. Ad esempio ho un accordo con il tecnopolo Tiburtino di Roma per cui se un mio lead chiede delle metrature superiori ai 400 metri, giro loro il contatto. Diversamente, se al Tecnopolo arriva una richiesta per un ufficio flessibile ed un Coworking, la richiesta viene girata ad Officeforyou.
  • Piattaforme esistenti – Individuo le piattaforme più rilevanti dove il mio pubblico si ritrova online.

Poter usare portali specifici per il proprio target è una mossa  intelligente. Molti clienti sono arrivati nei nostri spazi coworking grazie ad un annunci su portali come Immobiliare.it
  • Offline Events— Basta organizzate una mini-conferenza di un giorno.

    • Ad esempio mettiamo spesso a disposizione le nostre sale riunioni e sale formazioni per giornate incentrate su approfondimenti di temi tecnologici, di management e di marketing

Per concludere, il modello Bullseye è stato progettato per aiutarci a trovare la migliore strategia di canale di Traction su cui concentrarci il più rapidamente possibile. Purtroppo molti fondatori non riescono ad applicare il modello Bullseye, ignorando i canali di Traction promettenti a causa di pregiudizi naturali. Si tratta di un’operazione costosa, che comporta uno spreco di risorse e un percorso sbagliato.

Inoltre Andrew Chen, consulente per la crescita delle startup, ha coniato la legge del shitty click-through: “Con il tempo, tutte le strategie di marketing si traducono in tassi di click schifosi“.

Ciò significa che con il tempo tutti i canali di marketing si saturano. Quando più aziende scoprono una strategia efficace, questa diventa affollata e costosa o viene ignorata dai consumatori, diventando così molto meno efficace.

Per contrastare questa realtà, è necessario pensare costantemente a nuove strategie di canale e condurre piccoli esperimenti.

Cosa devo valutare prima di accettare un’offerta di lavoro in smartworking?

 

Come valutare un’offerta di  lavoro in smartworking?

Mentre i datori di lavoro si affannano a soddisfare la domanda di lavoro da remoto, molte organizzazioni, benchè dicano le cose giuste, in realtà non si stanno dedicando alla costruzione di un ambiente di lavoro remoto o ibrido sano e performante. Non tutti i luoghi di lavoro remoti sono uguali e la flessibilità offerta dal lavoro remoto è meno preziosa quando il luogo di lavoro remoto non offre una connessione adeguata o una forte cultura di base.

 

Il processo di ricerca del lavoro ha sempre richiesto ai candidati la dovuta diligenza. Tuttavia, con i reclutatori che sentono un’immensa pressione nel trovare i candidati e un processo di assunzione che ora dura giorni anziché settimane o mesi, può essere difficile comprendere appieno l’infrastruttura di lavoro a distanza di un’azienda durante la fase di reclutamento. Ricordate che il lavoro di un reclutatore è quello di far entrare qualcuno nella porta; spesso è simile a quello del marketing o delle vendite e potrebbe non riflettere la realtà del posto di lavoro una volta ottenuto il lavoro.
In questo contesto, ai candidati spetta l’onere di valutare attentamente una potenziale opportunità di lavoro a distanza sia durante che oltre il processo di colloquio. Oltre alla tipica ricerca di lavoro – ponendo le domande giuste durante i colloqui o esaminando i siti di recensioni dei dipendenti come Glassdoor, per esempio – i candidati devono determinare se un luogo di lavoro garantisce ai dipendenti remoti un trattamento equo, un supporto, ed una realizzazione di carriera
Fortunatamente, i candidati possono imparare molto sull’efficacia del livello di organizzazione di un’azienda nel lavoro a distanza durante il processo di assunzione. Il segreto è porre domande precise sui principi e le norme che dettano la cultura generale dell’azienda e l’esperienza di lavoro a distanza.

 

Valori e cultura aziendale

Quando si valuta se un’azienda ha una cultura remota efficace, bisogna partire da una verità fondamentale: gli elementi necessari per una cultura aziendale remota efficace sono gli stessi necessari per una grande cultura aziendale in qualsiasi tipo di posto di lavoro. I dipendenti che valutano se un potenziale lavoro da remoto è adatto a loro dovrebbero iniziare a vedere se l’azienda ha principi culturali forti che sono allineati ai loro valori.
Le culture sane sono in genere costruite su valori fondamentali chiari e coerenti. I valori fondamentali efficaci non devono essere solo slogan di marketing che fanno bella mostra di sé su una parete o un sito web dell’azienda, ma devono invece differenziare la cultura aziendale e indicare quali comportamenti dei dipendenti vengono premiati e quali no. Lavorare a distanza impedisce a un’azienda di diffondere una cultura attraverso il modello e l’imitazione di persona. Tuttavia, se un’azienda ha chiari valori fondamentali che vengono costantemente premiati e rafforzati, è più facile garantire che tutti remino nella stessa direzione, anche se non condividono uno spazio di lavoro fisico.
Come primo passo, è utile fare una ricerca sull’azienda all’inizio del processo di candidatura e familiarizzare con i valori dell’organizzazione, trovandoli sul sito web dell’azienda o chiedendoli prima del colloquio. Da lì, durante il colloquio vero e proprio, ponete agli intervistatori domande su questi valori.
Ad esempio, dovreste chiedere all’intervistatore di condividere i valori dell’azienda e osservare come risponde. L’intervistatore conosce i valori fondamentali o deve cercarli? Lo saprete in pochi secondi dopo averglielo chiesto.
Potete anche porre domande più specifiche, ad esempio: “In che modo i valori fondamentali influiscono sulla valutazione e sull’avanzamento dei dipendenti?”. “Come reagisce l’azienda quando i dipendenti non rispettano i valori fondamentali?”. Chiedete esempi specifici, non concetti astratti.
Qualsiasi intervistatore dovrebbe essere in grado di rispondere con sicurezza a queste domande se i valori dell’azienda sono autentici e coerenti. Purtroppo, questo non è garantito; una ricerca condotta dalla società di software Fond per il riconoscimento dei dipendenti  ha rilevato che nel 70% delle organizzazioni, meno della metà dei dipendenti è in grado di citare i valori dell’azienda.
Fare ricerche anche al di fuori del colloquio è essenziale. È utile cercare l’azienda su Glassdoor o su un sito di recensioni analogo per vedere cosa dicono i dipendenti della cultura e dell’esperienza lavorativa. Se l’azienda ha davvero dei valori di base forti e coerenti, è probabile che questi si manifestino nelle recensioni su Glassdoor.
Se un’azienda ha valori fondamentali forti, è un buon segno che l’organizzazione abbia una cultura coerente e sana, che è un prerequisito per un lavoro a distanza efficace. In caso contrario, è meglio che ve ne andiate.

Quale è la strategia di lavoro remoto?

I candidati devono anche stabilire se un’azienda si è impegnata a fondo in un forte ambiente di lavoro a distanza o se il lavoro flessibile e a distanza viene utilizzato solo per invogliare le persone a entrare in azienda.
La realtà è che molte aziende hanno inventato al volo le loro politiche di lavoro a distanza nel 2020 e non hanno ancora determinato la loro strategia di lavoro virtuale futura. Ad esempio, secondo McKinsey and Company, il 40% dei dipendenti afferma che il proprio datore di lavoro non ha comunicato una visione del futuro modello di ambiente di lavoro dell’organizzazione e il 28% afferma che ciò che ha sentito è vago.
Alcune aziende che offrono ruoli remoti avranno una strategia  per implementare il lavoro virtuale e incorporare i dipendenti remoti nella loro organizzazione. Altre perseguiranno in modo disordinato un ibrido tra lavoro di persona e lavoro a distanza, nel tentativo di evitare di stabilire norme e di accontentare tutti. Prima di entrare in un’azienda, i candidati devono sapere se la sua politica di lavoro a distanza è una strategia ben pianificata, con sistemi e processi di supporto, o un tentativo di evitare di scegliere una strategia.
Per saperlo prima di accettare il lavoro, è fondamentale chiedere quanto spesso i dipendenti remoti devono essere in ufficio. Il datore di lavoro dovrebbe essere in grado di fornire linee guida chiare sulla frequenza con cui un dipendente remoto deve recarsi al lavoro di persona, soprattutto se il ruolo è solo parzialmente remoto. I dipendenti remoti devono recarsi in ufficio al bisogno, in determinati giorni della settimana o in determinati giorni del mese? Un responsabile delle assunzioni di un’azienda con una strategia ibrida chiara e coerente sarà in grado di dirvelo esplicitamente.
Inoltre, i candidati dovrebbero chiedere quanto sia diffuso il lavoro a distanza nell’organizzazione. C’è una grande differenza tra l’entrare a far parte di un’organizzazione o di un team prevalentemente remoto e l’essere uno degli unici dipendenti remoti in un team che di solito lavora nello stesso spazio fisico. Potreste anche chiedere di parlare con un dipendente che lavora da remoto in un team che per lo più lavora insieme.
Ricordate che queste domande non servono solo a determinare cosa dovrete fare una volta entrati nel team, ma anche a scoprire cosa potete aspettarvi dai vostri colleghi. È utile sapere quando i colleghi saranno disponibili, quando sarà possibile unirsi a loro per lavorare di persona, se sono disponibili spazi fisici per i momenti di condivisione e coworking e quali opportunità si avranno di creare connessioni reali tra i colleghi.
È utile anche fare domande specifiche su come un’azienda gestisce le situazioni più comuni nel lavoro remoto o ibrido. Se alcuni dipendenti lavorano di persona e altri da remoto, come vengono gestite le riunioni individuali, di team, di reparto o di tutta l’azienda? E le revisioni trimestrali? Può essere frustrante essere uno dei pochi dipendenti remoti a partecipare a una teleconferenza o videoconferenza con un gruppo di dipendenti in una sala conferenze. In queste situazioni, è difficile per i dipendenti vedere, ascoltare o partecipare, e la mancanza di un’attenta pianificazione di queste situazioni può indicare l’assenza di norme favorevoli ai remoti in altre funzioni.
Infine, è utile chiedere che tipo di infrastruttura tecnologica e che tipologia di spazi di lavoro flessibili ha l’azienda e come la tecnologia supporta il lavoro a distanza. Il lavoro a distanza richiede strumenti di comunicazione e collaborazione digitale e l’intervistatore dovrebbe essere in grado di dirvi quali strumenti digitali utilizza nel suo lavoro quotidiano.
Per gli intervistatori non dovrebbe essere difficile rispondere a queste domande. Le migliori organizzazioni di lavoro a distanza avranno già eseguito questi dettagli e saranno in grado di dirvi cosa potete aspettarvi quando vi unirete al team.
E, naturalmente, non dovete dipendere solo dagli intervistatori per ottenere queste informazioni. Le referenze sono una tattica comunemente utilizzata dai datori di lavoro per verificare i candidati: ad esempio, contattando gli ex manager tramite LinkedIn per verificare ciò che il candidato dice loro. Potreste pensare di contattare un ex dipendente della vostra futura azienda per chiedergli come è stata la sua esperienza di lavoro a distanza. Poiché non lavorano più nell’azienda, potreste ottenere una risposta più onesta su come sia realmente lavorare per l’organizzazione.

 

Connettività di persona

 

Un’idea sbagliata comune sulle organizzazioni remote è che i dipendenti remoti non si connettano mai di persona. Al contrario, le migliori organizzazioni a distanza sanno che creare opportunità di incontro e di legame tra le persone aiuta a creare la fiducia e la connettività necessarie per un lavoro virtuale efficace.
I candidati devono chiedere se l’azienda organizza eventi per tutta la società o piccoli eventi sociali di persona, giornate di co-working o altre opportunità per entrare in contatto di persona. Le aziende che investono in opportunità di incontro di persona creano legami all’interno dei loro team che si protraggono in remoto. La maggior parte dei dipendenti remoti non vuole lavorare da casa per evitare di vedere le persone – spesso vogliono solo una maggiore flessibilità o la possibilità di abbandonare il loro doloroso pendolarismo – e desiderano creare un team-building e legami di persona in nuovi spazi di coworking flessibili e velocemente raggiungibili. È importante che chi cerca lavoro sappia se un’azienda offre queste opportunità prima di accettare un lavoro da remoto.

 

Poiché un numero sempre maggiore di dipendenti richiede opportunità da remoto, il mercato del lavoro sarà invaso da ruoli parzialmente o completamente remoti.

Tuttavia, proprio come in ogni mercato, alcune di queste aziende offriranno opportunità meno gratificanti di quanto sembrino e potrebbero causare il rimorso dell’acquirente. I candidati devono fare la loro due diligence e porre le domande giuste per determinare se stanno entrando in un buon ambiente ibrido o remoto, prima di accettare il lavoro.

Altrimenti, le grandi dimissioni del 2021 potrebbero essere seguite da un grande boomerang nel 2022.

Cosa succederebbe se fossero direttamente i lavoratori a scegliere quando e dove lavorare?

 

Cosa succederebbe se fossero direttamente i lavoratori a scegliere quando e dove lavorare?

La risposta esiste e varia a seconda del ruolo svolto. La differenza tra chi sceglierà di andare in ufficio e quando, dipenderà molto dalla posizione del lavoratore.

Sappiamo che progettare il lavoro ibrido ideale e negoziarlo con il vostro capo non è mai stato così facile.

La pandemia di Covid-19 ha ridisegnato le politiche aziendali in modo tale che la maggior parte delle grandi aziende offre ai dipendenti la flessibilità dello smartworking.

Apple, che questo mese ha posticipato a tempo indeterminato il rientro in ufficio previsto per il 1° febbraio a causa delle interruzioni dovute alla variante omicron, ha scelto tre giorni specifici di presenza in ufficio: lunedì, martedì e giovedì.

 

Ma quindi cosa sceglieranno i lavoratori tra ufficio, lavoro remoto o Hybrid Working?

 Le preferenze variano: c’è chi ama il lavoro di squadra e condividere il tempo con i colleghi, chi odia il pendolarismo estenuante, chi desidera trascorrere più tempo in famiglia, chi non sopporta stare tra le mura domestiche e preferisce uno spazio di coworking.

Insomma ognuno è diverso e sceglierà come orientare il proprio lavoro ibrido tra casa ed ufficio

 

Ma cosa sceglierà la maggior parte dei lavoratori?Abbiamo gruppi diversi per scelte diverse.

E tu a quale gruppo appartieni?

Quando si può scegliere, la maggior parte degli impiegati è favorevole a due giorni alla settimana in ufficio ed i restanti in smartworking. Alcuni preferiscono avere questi giorni uno dietro l’altro, ma la maggior parte separa i giorni.

“Mi piace venire in ufficio, perché è più facile fare brainstorming faccia a faccia con i colleghi”,
“È molto più efficace per me formare i dipendenti più giovani o i nuovi membri del team in ufficio, quando possono imparare da me seduti fianco a fianco. È più facile stabilire la cultura aziendale di persona“.

 

I dipendenti che preferiscono i tre giorni alla settimana sono prevalentemente manager, dipendenti che lavorano a contatto con i clienti e con mansioni molto impegnative per le persone.

 “Cerco sempre di andare in ufficio il lunedì, il martedì e il mercoledì”
“Mi dà più forza iniziare la settimana in questo modo e mi fa entrare più velocemente nella modalità di lavoro”.

I dirigenti che intendono rientrare completamente in ufficio farebbero meglio a prendere nota: tra tutti i dipendenti intervistati, solo una persona ha preferito cinque giorni in ufficio, a causa delle condizioni domestiche che non favoriscono il lavoro.

 

I giorni di presenza in ufficio variano. I dipendenti dicono di scegliere i giorni di presenza in ufficio in base alle esigenze dell’organizzazione.

 

Con un po’ di attenzione, i dipendenti indicano che le loro scelte sono in gran parte dettate dalla loro vita personale.

“Preferisco ad esempio rimanere in ufficio il mercoledì per poter andare a prendere i figli a scuola.”
Oppure so che il giovedì è un giorno di socialità, il che significa che ho un po’ di tempo per socializzare con nuove persone che lavorano nello stesso coworking oppure spesso mi incontro con gli amici per bere qualcosa dopo il lavoro
Il lunedì è sempre un giorno pieno di attività e i lavoratori scelgono il luogo in cui sanno di essere più produttivi.

Molte azienda scelgono un giorno a settimana in cui è obbligatorio riunirsi di persona e per il resto viene concessa un’organizzazione completamente flessibile tra lavoro remoto e lavoro ibrido. Spesso non si rende più necessario un intero edificio, le aziende optano per spazi coworking ed uffici condivisi da utilizzare il maniere flessibile all’occorrenza.

Il venerdì a casa è molto popolare. Se la pandemia ha portato un’abitudine settimanale definitiva, è quella di iniziare presto il venerdì a casa e di terminarlo presto, per partire per il fine settimana nel primo pomeriggio. Ma questo non è possibile per aziende che hanno attività tipiche della tipologia di business da svolgere il lunedì e venerdì

 

La popolarità del venerdì a casa ha creato un sottoinsieme di lavoratori che apprezzano la tranquillità di uffici per lo più vuoti.

“Il venerdì è di solito il giorno più difficile per mantenere la motivazione, quindi un nuovo cambiamento di scenario mi dà energia e mi rende ancora più entusiasta di tornare a casa”

 Lo sconvolgimento della pandemia non ha scosso il concetto di orario di lavoro da 9 a 5. Anche i collaboratori che arrivano per un solo giorno sono più attivi. Anche i collaboratori che arrivano per una sola riunione mattutina tendono a rimanere tutto il giorno, anche se in genere escono dopo circa sette ore, anziché otto o nove. Al di là di queste giornate, gli orari di alcuni lavoratori stanno diventando sempre più non tradizionali.

“Alcuni dei nostri dipendenti lavorano dalle 8 alle 16, altri lavorano la mattina e la sera. “Ho un dipendente che lavora esclusivamente di notte, ad eccezione di queste riunioni”.

Gli amministratori delegati si stanno ancora adattando. Sono in ufficio più a lungo, ma non sono certo i soli. A volte vanno presto, a volte lavorano in ufficio fino a tardi. Devono assicurarsi che tutto sia in regola. Accettano che i dipendenti non fanno più lo stesso orario, ma sono felici di parlare a quattro occhi e di confrontarsi ad un pranzo con i propri collaboratori.

I CEO moderni riconoscono che il lavoro ibrido è una grande occasione per avere dipendenti più motivati, rinnovare la struttura del lavoro ed utilizzare le risorse in modo efficiente.

Non saranno più necessari grossi edifici obsoleti e carichi di spese fisse. Si possono utilizzare pochi uffici in maniera efficace, utilizzare luoghi pensati alla condivisione ed utilizzare nuovi ambienti di contaminazione con altre realtà, tipici degli spazi di coworking.

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